Il costume tesino è famoso in tutto il Trentino per la sua bellezza e per la sua particolarità. Le sue radici affondano nell’ambulantato dapprima di pietre focaie e successivamente di stampe che portarono i tesini a viaggiare in tutto il mondo.
A quel tempo era usanza che i mariti ed i fidanzati, al ritorno dai propri viaggi, portassero in dono alle amate un fazzoletto di seta, un pezzo di stoffa particolare, un grembiule o anche un paio di orecchini. Si vennero così a delineare, col tempo, le caratteristiche di quello che è attualmente conosciuto come costume tesino, specialmente per quel che riguarda la parte femminile.
Le testimonianze e la bibliografia che documentano il costume tesino sono vaste e risalgono addirittura alla fine del 1700, quando il Montebello, nel suo Notizie storiche, topografiche e religiose della Valsugana e di Primiero, scrive che il vestito delle donne [tesine] è qui assai diverso dal rimanente della Valsugana… e Carl Von Lutterotti, nei primi dell’ottocento ce li presenta iconograficamente, questi costumi, con degli acquerelli che ne riportano gli elementi essenziali: cucco, pettorina, nastri, grembiule, dappè.
Nel tempo seguirono numerosi manoscritti che descrivono accuratamente il costume tesino, sia maschile che femminile e le usanze delle donne tesine.